Cross della valsugana

Bentrovati amici del team.   In seguito ad alcuni problemi tecnici riscontrati durante l’analisi delle ultime tappe dello sprint race tour, che non sappiamo se riusciremo a pubblicare, vi proponiamo un articolo sull’inizio della stagione dei cross, scritto con la collaborazione di Linda Palumbo (campionessa italiana nei 2000 siepi e di corsa in montagna, convocata a 2 europei e un mondiale su pista, ha contribuito ad un bronzo e un argento mondiale di squadra nella corsa in montagna.)

Chi ben comincia è a metà dell’opera.

Domenica scorsa è iniziata la stagione invernale con la prima gara per il PL o-team: il cross della Valsugana. Il freddo e l’umidità non hanno spaventato i nostri atleti che hanno affrontato il cross della Valsugana con grinta e determinazione. 

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Pietro e Luca hanno corso la stessa gara ma in classifiche diverse per via della differenza di età.  Il percorso era composto da 6 giri lunghi un chilometro, con tratti pianeggianti, in leggera salita e in leggera discesa.

Con lo sbucare del sole, la brina mattutina si è trasformata in rugiada, la nebbia del lago si è dissolta e i primi timidi raggi hanno scaldato animo e gambe dei nosri atleti. La gara è iniziata verso le undici. Pietro è partito subito all’attacco, correndo la prima parte con grande coraggio. Avvio più prudente invece per Luca che si è apprestato a correre con saggezza.

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Il percorso si snoda sul prato della spiaggia libera di Levico, con curve intorno agli alberi e passaggi panoramici con il lago sullo sfondo, in perfetto stile cross.
Poco dopo il secondo chilometro Luca ha incominciato una gran rimonta, prima recuperando Pietro e via via tutti gli altri.
La partenza tranquilla di Luca ha ripagato con un finale in rimonta che ci ha lasciato tutti con il fiato sospeso. Great job Luca!  Intanto Pietro non ha mollato fino all’ultimo metro mostrando tutta la sua determinazione. Come on you did it!

2

Luca: 7° Junior, 21:31 | 3:36/km
Sono partito cauto ma comunque mantenendomi nel gruppo, questo ha ripagato dopo i primi chilometri in cui pian piano il ritmo dei miei avversari è diminuito, ho sfruttato l’opportunità cercando di mantenere un ritmo costante tenendo duro fino alla fine.

Pietro: 7° Allievi, 21:58 | 3:41/km
Sulla linea di partenza ero consapevole del mio livello fisico, ancora molto lontano da quello dei miei coetanei, nonostante ciò sono partito forte, cercando di non distaccarmi troppo dalla testa della corsa. Dal terzo chilometro ho iniziato a sentire le gambe pesanti e nella seconda metà di gara ho rallentato molto perdendo diverse posizioni, torno a casa con più consapevolezza sul lavoro che c’è ancora da fare.

Linda
Per me, la gara è stata diversa dal solito. Purtroppo sono ancora ferma per un infortunio e devo ammettere che correre mi manca assai.  Così, ho sfruttato questa occasione per scattare alcune foto e incitare i nostri atleti. Tra click, grida e corse dentro e fuori dal percorso per trovare le migliori inquadrature, ho trovato il tempo per scambiare due chiacchiere con amici che non vedevo da tantissimo tempo.

Siamo tornati a  casa con più certezze e speranze per la stagione appena cominciata. Il meglio deve ancora venire!

Pre-ordine fascette del team

Finalmente a grandissima richiesta e dopo diversi mesi di attesa sono disponibili le fascette del team!! Il design è stato scelto tramite sondaggi su instagram ed è frutto di un duro lavoro di ricerca e sperimentazione grafica. Il prezzo è di 6€ non trattabile e serve a coprire le ingenti spese di produzione. Il marchio scelto è: OLAND Sport, sinonimo di qualità e atleti in forma. Per procedere all’acquisto ti basterà compilare il MODULO.

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3° Sprint race tour | Merate

Bulgaria Trip

Alla fine di marzo si è tenuta una trasferta organizzata dallo Junior Team Trentino in collaborazione con il progetto regioni, durante gli allenamenti è stato realizzato un video speciale da Emiliano Corona e Pietro Palumbo vi invitiamo a guardarlo e a condividerlo con i vostri amici!

VIDEO: BULGARIA TRIP

Introduzione

Conclusa da qualche settimana anche la terza prova di Sprint race tour di Merate.

Nella categoria Junior M20, grande vittoria inaspettata di Pietro Palumbo. Le cause di tutto ciò sono ancora sconosciute, forse frutto di duro allenamento nelle ultimi mesi, forse per l’assenza del capitano della squadra nazionale Junior Fabio Brunet, oppure solo questione di fortuna; fatto sta che questa gara e l’ottimo tempo raggiunto al test dei 3000m in pista ha permesso al giovane atleta del PL O-team di correre con la maglia azzurra ai prossimi JWOC (9-14 luglio).

Gara sfortunata per Luca Libardoni che subito dal primo punto sbaglia 10 secondi, altri 40 secondi persi nel parco hanno compromesso la gara e dalla 3° posizione parziale è passato 8°.

Analisi tratte

Abbiamo analizzato le scelte dei primi 9 classificati (ovvero di quelli che hanno strava):

CLASSIFICHE
SPLIT
TRACCE GPS


P-1

Leg P-1
Giorgio Tonda – 1:05 + 0:00
Pietro Palumbo – 1:07 + 0:02
Luca Libardoni – 1:16 + 0:11
Mattia Scopel – 1:27 + 0:22

Per arrivare al primo punto di controllo era fondamentale una lettura molto veloce della carta per interpretare al meglio la tratta, altrimenti si rischiava di sbagliare subito. Due gli errori commessi dai nostri atleti: Mattia parte col piede sbagliato e commette un errore dovuto ad una erronea interpretazione della posizione del punto pensando che fosse a nord del muro. Questo errore si poteva evitare controllando la descrizione punto che riportava terreno semiaperto, quindi la lanterna era per forza a sud del muro. Errore di scelta per Luca che non avendo visto il passaggio ai recinti ha perso una decina di secondi rispetto ai migliori split.


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Leg 2-3
Giorgio Tonda – 0:40 + 0:00
Damiano Bettega – 0:40 + 0:00
Mattia Scopel – 0:40 + 0:00
Pietro Palumbo – 0:44 + 0:04

Nonostante la traccia verde richiedesse un po’ di agilità per aggirare le macchine nel parcheggio in uscita punto, la scelta era comunque più conveniente rispetto a quella blu.


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Leg 4-5
Pietro Palumbo – 0:31 + 0:00
Francesco Mariani – 0:32 + 0:01
Luca Libardoni – 0:32 + 0:01
Damiano Bettega – 0:38 + 0:07

La rossa risultava più corta ma concedeva meno tempo per la lettura dei futuri punti di controllo. Il segmento verde era sicuramente la scelta più semplice e conveniente; al contrario di quella viola che allungava troppo il percorso.


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Leg 7-8
Francesco Mariani – 0:39 + 0:00
Alberto Bazan – 0:39 + 0:00
Mattia Scopel – 0:39 + 0:00

Tempo parziale p.8
1° Giorgio Tonda (2°) – 5:12 + 0:00
2° Pietro Palumbo (1°) – 5:17 + 0:05
3° Francesco Mariani (3°) – 5:20 + 0:07

La maggior parte dei concorrenti hanno optato per la traccia blu che probabilmente sul momento sembrava la migliore. Comunque, nonostante qualche metro in più rispetto alla scelta da sinistra, si è rivelata equivalente guardando il tempo.


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Leg 10-11
Alberto Bazan – 0:42 + 0:00
Francesco Mariani – 0:42 + 0:00
Enrico Mannocci – 0:42 + 0:00
Luca Libardoni – 0:45 + 0:03
Pietro Palumbo1:01 + 0:19

Questa volta la lunghezza era molto simile ma la scelta da sinistra, essendo meno lineare, ha creato un po’ di scompiglio tra molti atleti a causa di un cancello aperto non segnato in carta. Anche Pietro ha perso diversi secondi importanti a causa di un errore di esecuzione nella scelta blu.


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Leg 13-14
Luca Libardoni – 0:23 + 0:00
Giorgio Tonda – 0:23 + 0:00
Nikolas Loss – 0:23 + 0:00
Mattia Scopel – 0:29 + 0:06

Tempo parziale p.14
1° Giorgio Tonda (2°) – 8:06 + 0:00
2° Francesco Mariani (3°) – 8:12 + 0:06
3° Luca Libardoni (6°) – 8:19 + 0:13

Nella parte dei muri era fondamentale riuscire a rimanere concentrati e cambiare ritmo di corsa per non cadere in brutti tranelli.
Anche in questo caso la maggior parte degli atleti ha azzeccato la scelta, inoltre il passaggio da destra si è rilevato davvero pessimo e ha fatto perdere a Mattia e Damiano fino ad una decina di secondi.


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Leg 15-16

Pietro Palumbo – 1:24 + 0:00
Nikolas Loss – 1:24 + 0:00
Luca Libardoni – 1:24 + 0:00

Tratta lunga con due uniche possibilità di scelta. Il tempo di percorrenza era pressoché identico anche se forse più veloce da sopra perché con meno dislivello e specialmente favoriva una lettura anche dettagliata di tutti i successivi punti nel parco.


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Leg 19-20
Luca Libardoni – 1:09 + 0:00
Damiano Bettega – 1:09 + 0:00
Pietro Palumbo – 1:14 + 0:05

Tempo parziale p.20
1° Pietro Palumbo (1°) – 12:17 + 0:00
2° Giorgio Tonda (2°) – 12:20 + 0:03
3° Francesco Mariani (3°) – 12:26 + 0:09

Altra scelta simile alla precedente, in cui era più importante non perdere tempo leggendo la carta ed eseguire correttamente l’uscita dal parco, rispetto a percorrere la scelta viola, che forse poteva essere più veloce di qualche secondo.


Classifiche definitive

1° Pietro Palumbo – 13:55 + 0:00
2° Giorgio Tonda – 13:59 + 0:04
3° Francesco Mariani – 14:07 + 0:12
4° Enrico Mannocci – 14:16 + 0:21
5° Damiano Bettega – 14:23 + 0:28
6° Luca Libardoni – 14:34 + 0:39
6° Mattia Scopel – 14:34 + 0:39
8° Nikolas Loss – 14:41 + 0:46
9° Alberto Bazan – 14:47 + 0:52
10° Angelo Occhi – 14:57 + 1:02

Conclusione

In generale non ci sono state grosse scelte difficili che facessero perdere tanto tempo. Una gara fluida, scorrevole e molto da correre. Fondamentalmente trovare il giusto flow che ti permettesse di tenere sempre un ritmo alto leggendo solo le cose utili alla navigazione.

Extra

Inoltre noi del team ci tenevamo a ricordare che negli ultimi giorni si sono svolti anche i Campionati Europei Youth in Bulgaria. I risultati raggiunti sono stati fenomenali, mai viste posizioni così di rilievo negli ultimi anni:

8° Mattia Scopel +0:44 | Sprint
15° Damiano Bettega +0:56 | Sprint

10° Ilian Angeli +5:29 | Long

8° Marco Orler, Lorenzo Brunet, Ilian Angeli +10:11 | Relay

Da ricordare inoltre anche le ottime prestazioni di Anna Pradel: 20° nella sprint e 5° nella prima frazione della staffetta, a soli +0:15.

2° Sprint race tour e Coppa Italia sprint | Vittorio Veneto

Introduzione

Sabato 28 Aprile il PL O-team ha combattuto in una dura battaglia valida come Sprint Race Tour, Coppa Italia e gara di selezione per gli EYOC 2018.

Fabio Brunet, nonostante un errore da 25″ si è aggiudicato il primo posto nella categoria Junior grazie ad una prova costante, staccando di 11″ Cesare Mattiroli e di 14″ Mattia Scopel.

Per il nostro team prestazioni mediocri 7° Luca (2° M18), staccando di 1″ ben due atleti (!) e 10° Pietro (5° M18); per entrambi errori dal punto di vista tecnico.

Classifiche complete al seguente link: http://www.fiso.it/ris_gara_lista.php?gara=20183&cat=M20

Analisi tratte

Abbiamo analizzato le scelte dei primi 10 classificati, puoi trovare i GPS al seguente link: https://bit.ly/2rhLl6O
Mancano le tracce di Fabio, Cesare e Damiano che si sono dimenticati di far partire il GPS! oppure lo hanno disperso durante la gara di Domenica..


P – 1

La scelta migliore si è dimostrata la rossa, ma anche nella verde con la corretta esecuzione non si perdeva troppo tempo.
Invece la scelta blu era quella più lunga ed è costata a Francesco 5″.
Nella prima tratta era importante leggere con attenzione per non commettere errori di esecuzione già dal primo punto.
Un’ indecisione è costata a Cesare 16″ rispetto al miglior tempo.

1 route


1 – 2

Senza dubbio il migliore percorso era quello da destra, la scelta di colore rosso poteva sembrare più breve ma molto più lenta e richiedeva molta più precisione per arrivare al punto. La scelta viola, inoltre, richiedeva una lettura molto più veloce, così da poter anticipare già la scelta per il punto 3 e 4.

2 route


2 – 3

Una breve tratta per riuscire ad anticipare il punto successivo.
Eppure c’è sempre qualcuno che sbadatamente imbocca la strada a destra e perde quei pochi secondi dagli avversari..

3 route


3 – 4

La scelta viola faceva risparmiare almeno 5″ che in una gara come questa, erano molto importanti.

4 route


4 – 5

La scelta del sentiero era la più veloce, perché dal prato bisognava fare il giro, non riuscendo a passare nel verde.

5 route


5 – 6

Ancora adesso non siamo convinti della scelta più veloce.
Probabilmente la scelta blu, passando per il bosco sarebbe stata la più veloce ma bisognava stare attenti a non sbagliare nel finale e non rallentare lungo il sentiero.
Facendo la scelta rossa sicuramente era molto più difficile sbagliare e dava una grande quantità di tempo per osservare i successivi punti nel parco. Notare che arrivando da sotto tra il punto 6 e il sottopassaggio sembra praticamente piano quando in realtà c’erano 2/3 curve che in carta non sono segnate. Non potendo sapere quante curve effettivamente bisognava salire per ogni scelta, ci fidiamo dei tempi, che scelgono la tratta rossa come la più veloce.

6 route


6 – 7

Tratta di trasferimento, poteva essere utile non correre troppo forte per anticipare i punto nel parco.

7 route


7 – 8

La scelta rossa era sicuramente la migliore, ed è stata presa da tutti gli atleti in analisi.

8 route


8 – 9

La scelta viola è costata a Fabio 4″ rispetto al primo tempo, bisognava stare attenti a non farsi condizionare dalla presenza del pubblico dall’altra parte della strada.

9 route


9 – 10

Tratta di pura corsa in cui era fondamentale sprintare per lo show… GG Luca

10 route


10 – 11

La scelta blu era la più corta, ma il passaggio nel portico e le scale rallentavano la corsa. I 10m in più della scelta rossa presi singolarmente non erano tanti, ma sommati ad altre microscelte potevano diventare significativi.

11 route


11 – 12

Tre diverse scelte praticamente equivalenti, importante non perdere tempo durante la lettura e correre forte.

12 route


12 – 13

In questo caso la corsa poteva compensare i 20m di differenza tra le due scelte, ma la scelta verde permetteva di risparmiare metri preziosi, in grado di colmare un eventuale gap fisico.

13 route


13 – 14

Anche in questo caso era importante prendere la giusta scelta di percorso.

14 route


14 – 15

Tratta semplice ma veloce che non lasciava troppo tempo per anticipare la scelta successiva

15 route


15 – 16

Scelta più scontata rispetto alle precedenti, verde per tutti i dieci primi classificati.

16 route


16 – 17

Altra scelta sul finale di gara, che poteva compromettere le sorti della competizione, Luca perde più di 20″ e passa dalla quinta alla nona posizione, per un doppio errore, di scelta e di esecuzione.

17 route


17 – 18

Semplice e veloce, importante leggere bene in zona punto in quanto non vedere il passaggio a fianco alla siepe, e quindi fare il giro al privato poteva far perdere anche 5″.

18 route


18 – 19

Anche in questo caso una microscelta in zona punto poteva fare la differenza di qualche secondo, secondi utili visti i distacchi ridotti al finish.

19 route


19 – 20

Se ne hai… Corri!!

20 route


20 – A

Sprint

21 route


In conclusione

È stata una competizione molto interessante piena di piccole scelte che a fine gara facevano la differenza. Complimenti al vincitore Fabio Brunet!!